Cinnamon 1.3 contempla, quale maggiore modifica rispetto a Cinnamon 1.2, un nuovo Cinnamon Settings, che assomma in sé quanto prima presente e quanto normalmente offerto da GNOME Tweak Tool (il quale non sarà così più necessario).
E quindi avremo di qui la possibilità di settare l’aspetto a due pannelli (alla Ubuntu “vecchia scuola”) oppure uno solo – sopra o sotto (alla Mint/alla Windows):
Qui si può settare di visualizzare il pulsante “infinito” per attivare la dash di GNOME Shell, però con funzionalità giustamente limitate (per evitare ridondanze); nella fattispecie sarà possibile solamente visualizzare la lista degli oggetti aperti (programmi/finestre):
Tema GTK, decorazione delle finestre e delle icone:
Effetti grafici:
Altra importante re-introduzione: tutti i componenti del pannello sono rappresentati da applet, rendendo immediato il loro inserimento nella GUI ed il loro veloce posizionamento mediante drag & drop.
Applausi: la possibilità di settare il font senza installazione di software terzi è finalmente alla portata di tutti:
Infine, due schermate di Cinnamon settato secondo le preferenze di chi scrive ed utilizzate il tema “Minty”.
La review per immagini è stata ottenuta utilizzando Linux Mint 12, per il quale Cinnamon 1.3 è facilmente installabile dai repository ufficiali, con aggiornamenti puntualissimi all’ultima release disponibile.














Prima di tutto vorrei farti i complimenti per il tuo blog, che a mio parere è il migliore fra tutti quelli che trattano di linux e co. Ci sono molti articoli interessanti e soprattutto utili.
Detto questo, io darei un bacio a levfre solo per il fatto di aver tolto quella porcheria che c’è in shell quando passi sopra il simbolo di infinito…
Speriamo funzioni bene anche con fedora
@domenico,
ti ringrazio del “feedback” e ti assicuro che – nei primi difficilissimi mesi di vita di un nuovo blog – risulta assolutamente gradito.
A tal proposito, una piccola richiesta ai miei lettori: di parlare di questo blog agli amici e di un qualche “mi piace” qua e là
Detto questo, concordo al cento per cento con lo sdegno che circonda, da parte dei più, le nuove e inguardabili GUI.