Rilasciato FreeBSD 9.0

FreeBSD

A seguito di ripetuti rinvii, è stato finalmente rilasciato FreeBSD 9.0, il più insigne rampollo del ramo BSD della famiglia UNIX. La release è stata dedicata a Dennis Ritchie, genio assoluto e padre di C ed UNIX, deceduto lo scorso Ottobre.

La maggior novità di rilievo tecnico di questa versione del sistema operativo consiste nella migrazione da GCC a Clang/LLVM quale sttruttura di compilazione di default. Altre interessanti novità consistono in un nuovo installer, nell’aggiornamento dell’eccellente ed invidiatissimo filesystem ZFS (giunto alla versione 28) e nel supporto di DTrace (anche) per le applicazioni in userland.

L’installer di FreeBSD 9.0 è text-based e non sembra in realtà possedere l’immediatezza di alcuni suoi omologhi, ad esempio di quelli per Debian o Ubuntu (sebbene lo abbia personalmente trovato un ordine di grandezza migliore del precedente), mentre i driver grafici, secondo il sempre ben informato Phoronix, sembrano versare, dati alla mano, in uno stato definibile eufemisticamente come migliorabile.

Chiudono il cerchio svariati miglioramenti allo stack TCP/IP, ai dirver S/ATA, al sottosistema NFS (con il supporto a NFSv4) e la compatibilità con l’hardware USB 3.0.

Le vesti del sistema operativo consistono in GNOME 2.32.1 (sì, ancora lui, GNOME 2, la gallina vecchia che continua a fare buon brodo) e KDE 4.7.3.

Gli amanti di FreeBSD (e molti sysadmin, questo è sicuro) potranno scaricare le immagini ISO dal website del progetto.

In galleria alcune immagini relative al nuovo installer.

 

 

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